In merito alla presenza degli agenti dell’ICE sul territorio italiano, si è espresso anche il giornalista Sigfrido Ranucci.
Dopo la notizia circa la scorta aumentata, Ranucci è tornato in televisione per parlare di una tematica di stretta attualità. E lo ha fatto intervenendo nel bel mezzo di un dibattito nato durante l’ultima puntata di “Otto e Mezzo”. In onda su La7, il giornalista ha commentato la possibile presenza di agenti dell’Ice in Italia e lo ha fatto con toni inizialmente sarcastici. Per poi evidenziare quella che è la sua reale ed effettiva posizione a riguardo.

Le parole di Ranucci sull’Ice
Come riportato da Il Fatto Quotidiano, ecco le parole del giornalista: “Questi sono nati per contrastare gli immigrati, adesso vengono qua a proteggere nei viaggi istituzionali“. Dopo questa frase ironica di apertura, il giornalista ha rivelato la sua posizione effettiva.
Ranucci ha infatti approfondito il discorso dichiarando ciò: “Io credo poco alla versione omeopatica dell’ICE, perché il problema è cosa faranno nel momento in cui avviene qualcosa: bisogna vedere come agiscono, in base alle leggi americane o a quelle italiane. È lì che la grana scoppierà“.
Il conduttore di Report si è unito alle parole di Travaglio, il quale anch’egli presente in studio ha commentato: “Intanto oggi ci ripetono che ci saranno ma saranno chiusi in ambasciata. Se c’è stata una tempesta in un bicchiere d’acqua è perché l’hanno scatenata loro. Noi abbiamo dato la notizia, loro hanno fatto di tutto per smentirla, sono stati smentiti dall’ambasciata americana, che, fino a prova contraria, lo saprà se c’è l’ICE o meno“.
L’ICE in Italia
L’oggetto dell’ultima puntata di Otto e Mezzo, è stato principalmente rivolto alla presenza degli agenti statunitensi dell’ICE in Italia. Lo scopo della loro presenza, sarà quello di garantire la protezione e la sicurezza degli atleti impegnati per le Olimpiadi di Milano-Cortina.
Cosa che, nonostante l’intento dichiarato, ha fatto parecchio discutere soprattutto tra i partiti di opposizione.